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    Karsdorp: “Ho visto segnali positivi”


    Le parole dell'olandese dopo l'1-1 di Roma-Milan...

    “È un vero peccato non aver portato a casa una partita che avremmo meritato di vincere. Ma ho visto segnali positivi e sono fiducioso in vista delle prossime gare”: Rick Karsdorp è amareggiato dopo l’1-1 dell’Olimpico contro il Milan ma guarda con positività al futuro.

    “Era una sfida complicata dopo il risultato di Firenze” ha aggiunto l’olandese ai microfoni di Roma TV. “Oggi volevamo decisamente riscattare quella prestazione e vincere a tutti i costi. La squadra era concentrata e si era allenata molto bene nei giorni successivi alla partita di Firenze”.

    Stiamo quindi davvero iniziando a vedere il vero Karsdorp?

    “Fisicamente forse devo migliorare ancora un po’ perché oggi dopo 85 minuti ho sentito dei crampi al polpaccio e al flessore. Però sto facendo decisamente meglio e lo sto facendo vedere. Sono un lottatore. Sono tornato e spero di continuare così”.

    Hai avuto tanti problemi all’inizio nell’integrarti alla fase difensiva qui in Italia?

    “Posso migliorare in tutte le fasi e ovviamente anche in quella difensiva. C’è bisogno di tempo e di giocare partite. Spero di fare meglio in futuro se avrà la possibilità di mostrarlo in campo”.

    Quanto è stato difficile per te ambientarti a Roma in questo anno e mezzo?

    “E’ stato effettivamente difficile per me. Arrivo, firmo un contratto e ho subito un problema fisico. Poi rientro, faccio l’esordio e ho di nuovo un grave infortunio. Poi rientro e ho ancora un piccolo problema e la gente inizia giustamente a diventare impaziente. Tre infortuni in poco tempo… Ma comunque non ho mai mollato, ho lottato e sono contento che sto in qualche modo ricambiando ora questa fiducia e che sto mostrando il mio valore”.

    Come comunicate in campo?

    “Non ho problemi in campo perché quasi tutti i miei compagni parlano inglese abbastanza bene. Certo dovrei imparare l’italiano anche perché mia moglie ha origini italiane e quando usciamo qui utilizzo lei come interprete. Certo è anche un po’ difficile per me: dopo gli infortuni, dopo le terapie volevo tornare a casa ed essere stretto dall’affetto e dal calore della famiglia. Un proposito per il futuro è comunque imparare meglio l’italiano anche se devo dire che ora lo capisco abbastanza bene”.