Conclusa la fase a gironi, il bilancio dei giallorossi al Mondiale 2026 è positivo. Quattro nazionali su cinque hanno staccato il pass per i sedicesimi di finale.
La Francia finora ha dominato il girone con i successi su Senegal (3-1) e Iraq (3-0), in attesa della sfida alla Norvegia (oggi alle 21:00 italiane) per il primo posto. Manu è rimasto in panchina all'esordio, mentre ha giocato 90' nella seconda gara, dando un contributo prezioso in mediana alla squadra di Deschamps, che può contare su una rosa profondissima che punta dritta al titolo.
Gli Orange chiudono il girone al primo posto: dopo il 2-2 all'esordio col Giappone sono arrivati il 5-1 alla Svezia e il 3-1 alla Tunisia. Malen, ancora alla ricerca del primo gol nel torneo, è stato sempre schierato titolare da Koeman, inizialmente al centro dell'attacco, poi in fascia. Ora il sorteggio regala un derby tutto giallorosso: ai sedicesimi l'Olanda affronterà proprio il Marocco di El Aynaoui.
Tra i romanisti convocati è quello con più minuti nelle gambe. Titolare nella mediana marocchina, Neil è stato il faro della squadra tra l'esordio con il Brasile (1-1), il successo di misura sulla Scozia (1-0) e il rocambolesco 4-2 sull'Haiti, l'unica gara in cui è stato sostituito nei minuti finali. Il Marocco si è qualificato da secondo nel girone dietro la nazionale di Ancelotti, in virtù della differenza reti, e adesso se la vedrà con l'Olanda di Malen.
Frenato dall'infortunio rimediato nel finale di Serie A con la Roma, Ndicka è rimasto in panchina per tutte e tre le gare, lasciato dal CT Fae a recuperare la condizione migliore. Ma la Costa d'Avorio, trascinata dalla doppietta di Pépé nel 2-0 al Curacao, si è qualificata da seconda e per la prima volta supera la fase a gironi di un Mondiale. Agli ottavi Evan e compagni affronteranno una tra Francia (derby con Kone) e Norvegia. C'è tempo per rivederlo protagonista.
La nazionale di Montella, alla terza partecipazione a un Mondiale nella sua storia (l'ultima nel 2002), ha collezionato subito due ko contro Australia (2-0) e Paraguay (1-0), uscendo di scena già prima dell'ultima giornata. Celik è però rimasto un punto fermo: titolare anche nella sfida con gli Stati Uniti, ha lasciato il campo all'84' nel 3-2 firmato Guler, Yilmaz e Ayhan, che ha regalato ai turchi almeno la soddisfazione di battere i padroni di casa.
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