Ecco cosa ha detto il Mancio!
L'anno prossimo giocherete con le stelle della Champions League. Ci racconti il clima dello spogliatoio?
"Sicuramente c'è tantissima euforia. È una vittoria del gruppo. Ce lo siamo detti tra di noi, anche quando ci davano per spacciati. Nelle ultime partite abbiamo fatto cinque vittorie. Il mister ce lo aveva detto: Nelle ultime cinque partite basta fare un filotto e ce la facciamo. Ci abbiamo creduto e stasera è stata una partita difficile, come è giusto che sia contro un Verona tosto, però ce lo meritiamo, siamo felicissimi".
La Roma ha vissuto dei momenti difficili quest'anno. La cosa che a me ha impressionato è come la squadra sia sempre riuscita a rimanere attaccata al campo, a pensare sempre alla prestazione. E per te è stata una grandissima stagione. Sei sempre stato uno dei leader di questo gruppo e anche uno dei giocatori che Gasperini ha definito, insieme a Cristante, Lorenzo Pellegrini, Celik, fondamentali per l'importanza di tenere in mano uno spogliatoio. E questo secondo me è il grande merito di Gianluca Mancini, ma anche di tutti i calciatori della Roma.
"Hai detto benissimo. Abbiamo passato un periodo brutto ma, se guardiamo il campionato, penso che tutte le squadre abbiano passato un periodo brutto. Però la nostra dedizione al lavoro, all'allenamento, a seguire il mister e a crederci sempre ci ha portato lontano, ci ha portato a fare 73 punti, ad arrivare terzi. Altre squadre magari il momento brutto l'hanno avuto adesso.
Siamo arrivati a questo rush finale benissimo, con giocatori recuperati e con giocatori forti che ci erano mancati in quel periodo. E poi questo gruppo è bellissimo. Dopo l'anno scorso siamo rimasti in tanti, sono arrivati dei ragazzi nuovi top. E io, Lore, Bryan, Stefan, Paolo, Zeki - quelli che siamo qui da tanto tempo - ne abbiamo sentite tante nei nostri confronti, ma il nostro amore per questa maglia, per questa società, per questi tifosi, l'abbiamo sempre portato prima di tutto, anche prima di noi stessi. Gente che, pur stando male, si allenava e ha giocato con mille dolori per questa maglia, per non mollare di un centimetro.
E dopo varie semifinali e finali di Europa League, dove poi non riuscivamo ad arrivare a questo traguardo della Champions League, l'anno scorso siamo arrivati a un punto. Quest'anno abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale, perché sfido chiunque a dire che ci credeva oltre a noi. Noi ci abbiamo creduto e adesso festeggiamo e ci meritiamo di stare nella competizione più bella".
Finalmente avete tolto un'etichetta brutta che vi portavate dietro: la banda del sesto posto. Ci racconti le tue emozioni, quelle che stai vivendo in questo momento, quelle che hai vissuto in questa stagione, quello che hai vissuto in queste ultime giornate, decisive con la doppia firma nel derby?
"Sono emozioni bellissime, ho il cuore che va a mille, mi verrebbe da piangere, poi non lo faccio. Ho giocato 11 partite in diffida, ma ogni partita era importante, quindi bisognava stare attenti, bisognava stare concentrati, sul pezzo. Non che prima non lo fossi, però quando si alza il ritmo, il livello, non volevo e non potevo mancare in queste partite.
L'etichetta che hai detto tu, sì, l'abbiamo sentita, l'abbiamo vissuta. Però, come ho detto prima, questi ragazzi hanno fatto semifinali di Europa League, hanno vinto un trofeo, l'anno dopo siamo arrivati in finale di Europa League e siamo stati a un passo dal vincerla, e l'anno scorso siamo arrivati a un punto dalla Champions. Quindi siamo sempre stati lì.
Quest'anno le sensazioni erano sempre positive per il gruppo e per come ci allenavamo, e - come ha detto tante volte il mister - per come reagivamo alle sconfitte. E abbiamo sempre reagito, secondo me, da grande squadra, da grande gruppo, e questo alla lunga paga.
Paga questo e, come ho detto, le ultime cinque partite sono state importanti per noi. Penso che quella di Parma sia stata la partita più bella della stagione a livello emozionale, e quando vai a vincere partite così a tre giornate dalla fine qualcosa dentro di te scatta: è come dire che questo è l'anno giusto, perché fare due gol al 92' quante volte riesce? Ci siamo riusciti e quindi questo ci ha dato quello slancio per arrivare al derby in maniera eccezionale. Poi io la scorsa domenica ho fatto una roba assurda di cui ancora non mi rendo conto, e me ne renderò conto fra qualche anno.
Sono felice soprattutto per i miei compagni, per il mister che è arrivato a luglio e ci ha dato le sue idee: noi l'abbiamo seguito fin da subito, abbiamo lavorato tanto. Finisce una stagione bella, importante, con un grande traguardo".
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