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Spalletti: “Paredes assomiglia a Pizarro”

Spalletti: “Paredes assomiglia a Pizarro”

Per il tecnico l'argentino assomiglia all’ex giallorosso Pizarro nel modo di fare girare la palla e lo ritiene quindi un giocatore dotato delle qualita’ giuste per giocare play basso

Per Luciano Spalletti Leandro Paredes assomiglia all’ex giallorosso David Pizarro nel modo di fare girare la palla e lo ritiene quindi uno di quei giocatori dotati delle qualita’ giuste per giocare play basso.

Al termine del test amichevole disputato questa mattina sul campo della Harvard University contro la compagine dei Boston Bolts il tecnico giallorosso ha sottolineato la crucialita’ del ruolo di regista e ha definito il giocatore argentino come uno dei piu’ bravi a interpretarlo.

“Paredes assomiglia molto a Pizarro nel modo in cui fa girare la palla alla squadra” ha detto Spalletti. “Questa è sicuramente una grande qualità. Lui e’ preciso per il ruolo di play basso e noi abbiamo bisogno di uno così. Avere uno che sappia far girare tutta la squadra dal punto di vista del possesso palla è un vantaggio, anche perche’ l’unico modo per non fare fatica e’ proprio quello di tenere la palla noi e lui in questo e’ uno dei piu’ bravi”.

Mister, le indicazioni generali che ha tratto dalla partita?

"Loro atleticamente erano ben preparati e quindi quello di oggi è stato un buon test per i giocatori. In alcuni casi abbiamo fatto le cose fatte bene, poi ovviamente la nostra qualità ha fatto il resto nell’ottenere il risultato finale, ma dobbiamo progredire dal punto di vista del minutaggio".

Che risposta hanno dato Emerson basso a destra e Florenzi alto a sinistra?

"Ottime, come al solito. Se Emerson si abitua anche da quest'altra parte può essere una posizione in più a suo vantaggio. Florenzi lo conosciamo e sappiamo quello che puo’ dare, ma essendo arrivato in ritardo ho preferito lasciarlo piu’ libero evitandogli compiti difensivi. Florenzi è bravo anche più su, e’ uno dei maestri nell’attaccare la linea difensiva".

Gerson intermedio: è quello il ruolo che si sta ritagliando il brasiliano?

"Sì, è quello secondo me il suo ruolo, la mezz'ala classica. Anche se lui ama piu’ giocare tra le linee a ridosso delle punte, ma lì finisce spesso per ingabbiarsi non essendo rapidissimo di gamba. Invece e’ rapidissimo di mente e di tecnica e in quella posizione di oggi, avendo più spazio a disposizone, si trova più a suo agio".

Come ha trovato Kevin Strootman dopo 20 giorni di preparazione?

“Bene! Sta facendo tutto e il fatto che sia dentro a tutti gli allenamenti è importante. Ci sarebbe potuto essere qualche rischio nel ricominciare con tutti questi carichi ma invece le sue risposte sono state giuste e si sono viste anche oggi tutte le sue qualità”.

Non avendo Salah e Perotti non si è visto il 4-2-4. Si ripartirà da quel modulo?

“Ora si parte col 4-3-3 che è un po’ quello che abbiamo fatto spesso l’anno scorso. 4-3-3 che può essere sia con i due mediani e il trequartista o con le due mezz’ali e il vertice basso. Poi senza Edin abbiamo giocato anche col rombo, ma noi Edin lo vogliamo usare, la prima punta la vogliamo usare. Per cui per ora i due riferimenti sono questi qui, con il vertice alto o basso, ma per ora si parte con il 4-3-3”.