Cafu
"Già tanti anni fa Falcao mi parlava di Cafu come del primo nome della sua nazionale che sarebbe diventato un campione. L'ho sempre seguito, ora eccolo qui.  Ha la stessa velocità di Rocca e la stessa capacità di portar la palla fino in fondo". Nils Liedholm

Nella storia del calcio si sono assegnate 20 Coppe del Mondo. E l’onore di alzare il trofeo, in 85 anni, è spettato a 20 calciatori. Marcos Cafu è uno di questi e quando nel 2002 ricevette il massimo trofeo calcistico era tesserato per la Roma, che dunque è uno dei 14 Club al mondo a vantare questo onore.

Cafu, inoltre, è l’unico calciatore della storia del calcio ad aver disputato tre finali di Coppa del Mondo (1994, 1998, 2002). Bastano questi due riferimenti stralciati dall’incredibile carriera del fuoriclasse brasiliano per comprendere meglio lo spessore di questo irripetibile atleta.

Una volta arrivato a Roma, nel luglio 1997, Liedholm, a cui viene chiesto un parere, lo paragona a Francesco Rocca e già da questo i tifosi capiscono che in giallorosso è approdato uno di quei talenti che fanno la differenza.

Il brasiliano impressiona per la velocità, sfianca gli avversari diretti e li costringe al fallo sistematico o a magre figure, ma anche dal punto di vista della padronanza tecnica, ‘Il Pendolino’, come viene ribattezzato, lascia sbigottiti. Fa fede, da questo punto di vista, un episodio del 16 giugno 1998. Nantes ospita Brasile–Marocco. Il portiere verde-oro Taffarel rilancia calciando molto in alto. La traiettoria piomba verso il rettangolo di gioco nella direzione di Cafu e del suo marcatore. Mentre il marocchino attende il rimbalzo, Marcos aggancia al volo, scavalca l’avversario con un pallonetto e prosegue l’azione come se nulla fosse. Il pubblico francese si sciolse in un infinito applauso.

Questo è Cafu. E non è un caso se una volta disse con naturalezza che se fosse stato per lui avrebbe deciso di abitare “in un campo da calcio”. La sua militanza a Roma è illuminata naturalmente dalla conquista dello scudetto nel 2001. Un ricordo indelebile con tante prestazioni superlative. Una delle giornate più belle, Cafu la regala però il 3 ottobre 1999 a Firenze contro i viola guidati da Batistuta quando, ad incorniciare una prestazione maestosa, firmò due gol, figli di prodezze balistiche rare in qualsiasi stadio del mondo. Cafu ritirò la maglia dell’investitura nella Hall of fame il 19 ottobre 2012 a Trigoria, in quella giornata romana ebbe modo di dichiarare: “Nell’anno dello scudetto con la Roma noi giocatori andavamo in campo felici e consapevoli di quello che dovevamo fare”, una felicità che il campione brasiliano ha contribuito a regalare ai tifosi giallorossi.

"Sono onorato e molto felice di essere entrato nella storia dell’AS Roma. Abbiamo lavorato tanto per la squadra e per questo ci è stato riconosciuto un posto nella Hall of Fame di questo Club. Per un brasiliano non è semplice ed è una cosa bellissima" Cafu
CompetizionePresenzeGol segnati
Serie A1635
Coppa Italia151
Coppe europee402
Supercoppa00
Totale2188
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