Ecco le parole del tecnico giallorosso.
Vede analogie tra questa partita e quella con il Real Madrid?
"No, penso sia stata una partita diversa. Con il Real è successo tutto in pochi minuti, poi su azione da calcio d’angolo. Non c’erano stat segnali evidenti come invece ne ho visti stasera. Dopo il rigore non siamo riusciti più a tenere la loro spinta".
La Roma prende due gol ravvicinati. Forse il problema è la gestione del vantaggio? E’ un caso che sia successo anche col Real?
"Non c’è casualità, stasera non abbiamo avuto la forza per andar forte sui loro attaccanti nella seconda metà della partita. Poi, comunque, prendiamo due gol un po’ così: il primo con quel rigore, ripetuto, mentre il secondo per un episodio singolo, una situazione sfortunata. Forse è un momento in cui la partita si era un po’ riequilibrata, perché ci sta che contro il Manchester magari ci sia quel quarto d’ora, venti minuti in cui soffri e, se riesci a passare indenne da questi episodi, poi magari vinci anche".
Anche questa sconfitta fa parte del percorso o questa fa un po’ più male rispetto alla sconfitta con il Real? E poi: forse per una partita del genere serviva uno con l’esperienza di Molina?
"Ma sì, poteva stare dentro, ha esperienza, ma questa sera è partito molto bene Rensch, poi si è fatto male. Ho fatto entrare Lulli e non c’erano più le condizioni per cambiare. Wesley ha fatto un’ottima partita in fase difensiva. Sulla partita di oggi: tiriamo fuori qualcosa da questa partita che ci servirà in futuro".
Avete fatto un primo tempo spettacolare, dominando la partita. Potevate segnare anche il terzo gol. Nel secondo tempo, però, loro hanno cambiato sistema di gioco, vi hanno pressato di più e non vi hanno permesso di giocare. Non siete stati più la stessa squadra, con la stessa personalità del primo tempo. Come mai?
"Loro hanno modificato, non avevano più niente da perdere e quindi hanno cominciato a pressare alto, ma non era quello. Ci poteva stare. Noi dovevamo giocare magari in un modo un po’ diverso, anche sfruttando le palle lunghe e portandoli un po’ via dalla nostra metà campo. Ma essenzialmente non riuscivamo più a tenere i loro riferimenti e quindi avevano la meglio nel pressing, non ci lasciavano giocare, ma anche nelle iniziative in attacco. Questo ci ha creato qualche problema. Forse dovevamo ricorrere, anche agonisticamente, a qualche interruzione in più, a qualche contrasto in più. Abbiamo un po’ subito il loro slancio, che poi è stato chiaramente amplificato dal rigore e poi dall’episodio del 2-2. E questo ci ha impedito di portare in porto la partita".
Potremmo riassumere così uno degli ultimi insegnamenti che potrebbe trarre la Roma: fermare l’emorragia. Dopo il rigore c’è stato il doppio palo del Manchester, il 3-2 è arrivato subito dopo il 2-2.
"C’è forse proprio un calo, una delusione, ti vedi sfuggire la vittoria, col Real l’avevi in pugno. Questa squadra forse deve togliersi la pressione del risultato a tutti i costi. Questa partita ci serve, più delle altre".
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