Home Notizie

Serie A

Le parole di Gasperini dopo Udinese-Roma


Gian Piero Gasperini ha parlato a Dazn al termine di Udinese-Roma, giornata numero 10 di Serie A.

Ecco le parole del tecnico giallorosso.


I numeri della Roma sono da record: dopo dieci giornate la squadra ha segnato 28 gol, un dato mai raggiunto prima. È clamoroso anche il confronto con la scorsa stagione. Come si spiega questo cambiamento? 

“I numeri qualche volta contano e dicono qualcosa. Sicuramente, oltre a fare tanti gol, li realizziamo con tanti giocatori diversi. Questo è anche sintomo di fiducia e del fatto che tanti giocatori adesso credono di poter essere decisivi, sia con un assist, sia nella conclusione. Stiamo quindi segnando di più e con più giocatori, e questo è un grande segnale”.

È stato un primo tempo di altissimo livello, nel quale avete creato tante occasioni e segnato quattro gol. Nel secondo tempo, invece, è sembrato che la Roma abbia abbassato un po' l'intensità, avendo già chiuso la partita. È questo l'aspetto su cui bisogna migliorare, magari anche per lo scudetto?

“Non lo so, perché anche le squadre che lottano per le prime posizioni hanno qualche problemino. Devo dire che è anche abbastanza normale. Quando sei avanti 4-0, per quanto nell'intervallo ci siamo detti di stare attenti, continuare a difendere bene e non prendere gol, è evidente che possa succedere. Noi giochiamo ogni tre giorni e questa era l'ottava partita in soli venti giorni. Quindi, più che le forze fisiche, in questo caso vengono un po' a mancare l'attenzione e la concentrazione. Poi abbiamo subito un gol dalla distanza mentre il secondo è stato un brutto gol perché eravamo schierati e siamo calati di concentrazione. Però è anche vero che queste partite ci danno la possibilità di testare e utilizzare altri giocatori”.

Oggi ha segnato Ghilardi, mentre nelle ultime partite sono arrivati altri gol dai giovani. Qual è il suo segreto? 

“Ho la fortuna di avere tutti i giocatori, anche quelli meno giovani, che mi danno una grandissima disponibilità. I giovani, in genere, te la danno sempre, senza nessun dubbio, perché hanno voglia di emergere e di migliorarsi. Io ho la fortuna di avere un gruppo con un mix fantastico. Possiamo avere altri tipi di difetti, ma questa disponibilità è totale. Ghilardi si era arrabbiato perché ultimamente gli era stato annullato un gol in Champions League, un gol bellissimo tra l'altro. Questa voglia di fare gol gli è rimasta dentro e stasera ha segnato una bellissima rete”.

Con tante partite ravvicinate, è questo il momento più difficile per fare l'allenatore in Italia oppure, nei suoi vent'anni di Serie A, ha vissuto situazioni peggiori?

“Un periodo così lungo, con questa continuità di partite tre volte a settimana, faccio fatica a ricordarlo. Mi è capitato in altri momenti, per esempio quando con l'Atalanta abbiamo vinto l'Europa League. Eravamo ancora in corsa anche in Coppa Italia, siamo arrivati in fondo a tutte le competizioni e in campionato lottavamo per la Champions League. Però quello era marzo-aprile, un periodo diverso. Un periodo come questo non lo ricordo. Sicuramente c'è molta fatica, perché le partite che vai a giocare sono sempre tutte di alto livello e presentano grandi difficoltà. Penso che dopo la prossima sosta, per quanto gli impegni continueranno a essere tanti, sarà un po' meno complicato. Soprattutto per noi, che abbiamo avuto per quasi tutto questo periodo diverse assenze essere riusciti a ruotare la rosa, a far giocare tutti e a distribuire un po' il minutaggio ci sta sicuramente aiutando”.

Qualcuno degli altri infortunati potrebbe recuperare prima della sosta?

“È difficilissimo, ma ci spero. In teoria potrebbero recuperare tutti e tre, ma potrebbe anche non recuperare nessuno. Vediamo questa settimana, sarà quella decisiva”.