Ecco le parole del tecnico giallorosso.
Come si spiegano quei sette minuti?
“Ci siamo piantati, ci siamo piantati sul traguardo, nel modo meno previsto, sulle situazioni da calcio d’angolo. Siamo stati veramente passivi. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto in modo notevole”.
Possiamo dire che abbiamo visto praticamente sempre la Roma, almeno fino al finale?
“Credo che abbiamo fatto una grande gara. È difficile andare a cercare situazioni diverse, se non analizzare anche l’aspetto psicologico e mentale. Loro hanno sicuramente delle risorse anche sui calci d’angolo. Ne avevano battuti anche nel primo tempo, ma non c’era stata questa negatività che abbiamo dimostrato nel finale. Invece, negli ultimi minuti, è stato quasi come se fossimo paralizzati dalla situazione”.
Mourinho ha dichiarato che a un certo punto il Real Madrid ne ha approfittato perché voi, tatticamente e fisicamente, non ne potevate più, visto che giocare a certi ritmi è faticoso.
“A me sembra che quelli che non ne potevano più fossero loro. Potevamo fare anche qualche altro gol, mi dispiace che non li abbiamo fatti. Sono stati veramente surclassati in tutto. I gol non li hanno presi, li hanno fatti e giustamente valgono. Sui calci d’angolo hanno messo grande fisicità, li hanno battuti anche molto bene e sono andati a colpire bene. Per il resto non sono stati sicuramente all’altezza”.
Che cosa le ha detto la prestazione della sua squadra?
“Abbiamo visto tutta la partita, quindi è chiaro che su quelle basi bisogna poi portare le partite fino in fondo. I minuti finali sono sempre determinanti, anche quando hai un doppio vantaggio. Anche se loro hanno inserito giocatori molto veloci e freschi, la valutazione della partita non può partire soltanto da quello, perché abbiamo giocato contro il Real Madrid e lo abbiamo fatto in quel modo. Poi è chiaro che bisogna guardare anche gli aspetti negativi”.
Rifarebbe le stesse scelte, soprattutto per quanto riguarda i cambi?
“Assolutamente sì. Alcuni sono stati obbligati. Ad esempio, Mancini era in difficoltà e quindi abbiamo dovuto intervenire. È entrato Balerdi, è entrato Koulierakis. È chiaro che, quando hai delle defezioni in difesa, non riesci a fare altri tipi di cambi”.
Le condizioni degli infortunati?
“Dobbiamo vedere, perché alcuni hanno sicuramente dei problemi. Per Kone c’è stata un’elongazione muscolare, uno stiramento, e anche Dybala ha accusato un risentimento. Per gli altri si tratta di acciacchi”.
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