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Serie A

Le parole di Gasperini dopo Torino-Roma


Gian Piero Gasperini ha parlato dopo Torino-Roma, giornata numero 4 di Serie A.

Ecco le parole del tecnico giallorosso.


Proprio qui otto mesi fa c'è stato il primo gol di Malen al debutto e sempre qui abbiamo scoperto la grande intesa con Dybala: a distanza di otto mesi, nella sua testa che emozioni ci sono e quanta soddisfazione c'è per il percorso fatto con questi ragazzi?

"La soddisfazione è di tutti. La bellezza è anche per i tifosi e per chi ama il calcio, che vedono due campioni riuscire a materializzare praticamente ogni partita delle situazioni da gol, delle situazioni pericolosissime. È chiaro che sono due giocatori che, oltre a essere forti individualmente, si completano benissimo. Hanno questi incastri importantissimi che riescono a completare e tradurre in gol in tante partite".

La sostituzione di Malen è anche un modo per costruire quella squadra che vuole rimanere in alto fino alla fine, consapevole del fatto che ci sarà bisogno di tutti?

"Noi dobbiamo assolutamente far crescere il più possibile la rosa. Anche perché per noi questa era la terza partita in otto giorni e l'ho già detto tante volte: soprattutto gli attaccanti giocano 90 minuti sempre, ma non sono in condizione di ripetersi in tutte le gare che affrontiamo. Se riescono a risparmiare spesso 20-30 minuti, allora possono affrontare anche più partite nella stessa settimana. Poi abbiamo la necessità di far crescere dei giocatori che devono diventare importanti. Devono prendere non solo l'esempio tecnico da campioni come Malen e Dybala, ma anche quello di temperamento, voglia di fare, determinazione ed essere protagonisti. Se riusciamo a fare questo, la squadra diventa più forte".

Se pensiamo a un anno fa, alla sconfitta in casa contro il Torino del 14 settembre, sembra passata un'era. Oggi ci sono probabilmente 18 titolari e soprattutto la capacità di cambiare modo di stare in campo e interpretare la partita. Cosa ne pensa?

"Senza dubbio. Anche le altre squadre, compreso il Torino, hanno fatto cambi importanti che a un certo punto hanno alzato il livello della gara. Noi abbiamo fatto un ottimo primo tempo: come qualità negli ultimi 16-20 metri potevamo fare qualcosa di meglio, però abbiamo giocato sicuramente un'ottima gara. Poi c'è anche l'avversario, che bisogna rispettare e che può cambiarti le carte in tavola durante la partita. Possono entrare giocatori pericolosi e freschi. Noi abbiamo dovuto anche vivere un po' sul temperamento, riuscendo magari a essere un po' meno belli, però siamo stati sempre concreti e anche in fase difensiva siamo rimasti forti. Alla fine abbiamo anche raddoppiato nel finale. Sono d'accordo, è un aspetto fondamentale".

Leonardo Balerdi chi le ricorda nella sua carriera da avversario?

"Un difensore forte, molto forte".

Provi a fare un nome.

"Il primo sicuramente... un difensore moderno, forte fisicamente, veloce. Adesso non posso scomodare... non posso scomodare Baresi. Un difensore centrale così era il non plus ultra di tutti: Baresi. Senza andarlo a scomodare, per come interpreta il ruolo, per aggressività e velocità nei recuperi, oltre che per partecipazione al gioco... Baresi era il numero uno in assoluto, nessuno lo va a toccare, ma come caratteristiche ci siamo".

Quanta curiosità c'è in vista di Roma-Inter?

"Abbiamo qualche giorno. L'anno scorso c'era differenza: al ritorno abbiamo preso una brutta scoppola, ma da lì è nata la Roma vera. C'è stata un'escalation, non solo di risultati ma anche di atteggiamenti, comportamenti e mentalità. All'andata invece era stata più combattuta: abbiamo preso gol subito, ma forse meritavamo qualcosa in più. L'Inter è la squadra di riferimento del nostro campionato per tutti, è una squadra forte e viene giustamente indicata come la più forte. Anche se secondo me il Como le è molto vicino. È un'occasione anche per noi per misurarci e fare meglio delle ultime partite".