Ecco le parole del tecnico giallorosso.
Che prestazione chiede ai suoi giocatori, dopo quella già convincente contro l'Atalanta?
"Partecipare a questa competizione è già qualcosa di importante ed è chiaro che è diversa rispetto al campionato. Quello che posso chiedere è di essere noi stessi, perché siamo arrivati a giocarla con le nostre caratteristiche e con quello che avevamo messo in campo durante l'anno. Anche se è sicuramente una competizione di valore molto più alto, dove incontriamo i migliori club di ogni categoria, dovremo essere bravi a mantenere la nostra identità".
Cosa serve per vincere domani? Mi ha colpito il suo riferimento alla testa e al cuore di ogni calciatore. Serviranno solo quegli elementi o anche altro?
"Noi dobbiamo avere grande considerazione dell'avversario, ci sono giocatori molto importanti nelle loro fila. Noi dobbiamo avere fiducia di giocare con le nostre caratteristiche, con attenzione e di sviluppare quello che siamo capaci di fare, consapevoli di poterli mettere in difficoltà".
Questa Roma si può paragonare alla sua prima Atalanta in Champions League?
"Qui ci sono giocatori che hanno già giocato le coppe, la Champions. Per l'Atalanta era una novità assoluta. La Roma non partecipa alla Champions da qualche anno, ma ha sempre disputato l'Europa League. Rimane comunque che l'impatto con questa competizione, almeno nella prima giornata, desta attenzione particolare. Non ci sono stati altri confronti con questi avversari. Questo crea un po' di novità non solo per noi, ma anche per loro".
Lei ha 34 partite da allenatore in Champions League. Quanto conta l'esperienza in una competizione del genere?
"Anche per me è una soddisfazione ritrovare la Champions con la Roma, è un motivo maggiore di gratificazione. In questa competizione affronti squadre top nel loro campionato, con grandi giocatori, che possono cambiare l'inerzia di una partita in qualsiasi momento. L'aspetto più importante è di stare sempre in partita, avere la massima fiducia nei propri valori. Farò dei cambi? Sono fondamentali i cambi e le rotazioni con tante gare attaccate. Quest'anno abbiamo la possibilità e un numero allargato di giocatori che possono giocare con continuità senza cali di rendimento".
Che considerazioni ha fatto dopo aver visto la vittoria del Besiktas di Italiano contro il Fenerbahce?
"Non ho visto solo quella gara, ma anche altre, tipo quelle con il Lione e lo Sturm Gratz. Ho cercato di vedere più possibile questa squadra, con tanti giocatori importanti. Parliamo di una squadra di valore, al di là della sconfitta nell'ultima in campionato".
Come sta Dybala?
"Stiamo bene tutti. Sicuramente aver vinto in quel modo negli ultimi minuti contro l’Atalanta ha dato grande energia e grande forza a tutti. Adesso però è passato, abbiamo avuto i giorni per recuperare. Al di fuori di Pellegrini, al quale manca ancora molto poco per poter rientrare, per il resto siamo tutti disponibili".
Asencio e Guendouzi sono due nomi importanti del Fenerbahce. Domani non ci saranno: quanto possono pesare queste assenze?
"Indubbiamente sono due giocatori molto forti, ma il Fenerbahce quest’anno ha una rosa molto ampia e composta da giocatori forti. Purtroppo succede che a volte qualche calciatore, per squalifica o per infortunio, non possa partecipare a queste competizioni, che sono le più ambite. Però questo non significa nulla. Credo che comunque troveremo un Fenerbahce molto forte, nonostante queste due assenze".
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