Ecco le parole del tecnico giallorosso.
In che condizioni vede questa squadra?
"Effettivamente stiamo bene. Abbiamo fatto due partite, nonostante il clima così torrido e anche la preparazione, che è stata svolta in condizioni climatiche molto calde per tutti. Però devo dire che i ragazzi hanno lavorato benissimo e adesso stiamo recuperando anche i giocatori che hanno fatto il Mondiale, no? Sono arrivati un po’ dopo, tipo Koné, Balerdi lo stesso, e così tutti gli altri. Si sta completando anche la rosa, sono arrivati dei giocatori nuovi e quindi aspettiamo che domani si chiuda finalmente questo mercato: non ne possiamo più. Così si parlerà solo di calcio".
In attesa che i nuovi facciano la differenza, perché questo è ancora un po’ il vecchio gruppo. Qui c’era il dibattito cittadino sulla “banda del sesto posto”. Cosa aveva visto lei che, magari, la miopia di altri non aveva permesso di percepire in questo gruppo?
"Non so gli altri cosa pensassero o chi la pensasse così, però per me era evidente che avevamo dei giocatori sicuramente di livello e che, per alzare ulteriormente il livello, bastava mettere loro accanto qualcuno altrettanto forte. E poi, soprattutto, questo è un gruppo straordinario anche sotto l’aspetto morale e dei valori. Ci mette sempre la faccia, anche quando le cose vanno meno bene, è molto attaccato alla Roma e gioca con passione. E la passione è una componente fondamentale per tutti gli sport, in particolare per il calcio".
Ci può stare un paragone tra Malen e Higuain?
"Sì, come caratteristiche sì, anche se fisicamente è un po’ diverso: forse lui ha un po’ meno statura. Però, per la rapidità tra il controllo e il tiro e per le accelerazioni in pochi metri, il paragone ci può stare".
Le è mai capitato, nella sua lunga storia da allenatore e a tutti i livelli, di vincere le prime due giornate per 4-0? La squadra sembra aver riattaccato la spina...
"Quest’anno abbiamo iniziato molto presto. È un gruppo che sicuramente, in questo momento, è in una grande condizione. Poi, un po’ per il Mondiale, un po’ per i giocatori che arrivavano, insomma, c’era un po’ meno attenzione anche alle partite. Ovviamente siamo andati anche in Inghilterra a disputare delle gare e ci è servito, ci è servito molto. Poi, già con il Borussia, abbiamo fatto l’ultima gara su un campo difficile: per me era già quasi una partita da Champions. E poi, quando è stato il momento giusto, siamo partiti. Come ho detto prima, è un gruppo con tanti giocatori, direi tutti, che hanno una caratteristica importante. Non so bene chi, ma una volta qualcuno mi ha insegnato, dicendomi, che il giocatore è fatto prima di testa e cuore e poi di muscoli. E questi hanno sia la testa sia il cuore. Quindi i muscoli e la qualità vengono dopo".
La squadra sempre più convinta, che sa sempre di più cosa deve fare durante la partita, con un atteggiamento sempre propositivo e giusto. È questa la cosa che la soddisfa di più?
"Noi sicuramente abbiamo delle conoscenze maggiori rispetto all’inizio dell’anno scorso. Quest’anno abbiamo già fatto una stagione insieme e l’abbiamo fatta anche crescendo sotto il profilo qualitativo, per il numero di gol che abbiamo segnato nel girone di ritorno e per la fiducia nel continuare a ricercare la via della rete. Questi, indubbiamente, sono dei vantaggi dovuti al fatto che questo è il secondo anno che ho questa squadra. Ma la cosa più importante, come detto prima, è che siamo solidi e forti nella testa. Affrontiamo tutte le partite così. Poi non tutte andranno sicuramente in questo modo, però questo è veramente un bel gruppo. È un gruppo di ragazzi molto sani, con valori molto forti, che vogliono arrivare. Quello che saremo capaci di fare lo vedremo, ma se vogliamo fare 100, faremo 100, non 99".
Arriva l'esterno d'attacco?
"No, non ho seguito la partita. Di notizie ne sapete più voi (ride ndr.)".
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