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L'intervista a Gasperini dopo Roma-Bologna


Al termine di Roma-Bologna mister Gasperini ha risposto alle domande di Sky Sport.

Ecco cosa ha detto il nostro tecnico.


Due squadre coraggiose che hanno rischiato, che hanno voluto vincere anche con scelte offensive molto rischiose. È corretto definirla così? Una serata dell'orgoglio del calcio italiano?

"Sicuramente è stata una partita molto avvincente. Noi ne usciamo chiaramente con grande rammarico perché abbiamo visto il meglio e il peggio di quello che potevamo fare. Il meglio: quasi tutta la partita. Il peggio, nelle situazioni dei gol che abbiamo concesso, che ci hanno messo nella condizione di fare una partita così, sempre in rimonta, nonostante avessimo fatto veramente cose importanti contro una squadra come il Bologna. È un peccato aver commesso certi errori.

Errori soprattutto sul secondo e sul terzo gol. Sono episodi individuali che si sono un po' ripetuti nelle ultime settimane.

"Anche il primo, quando Mancini, su una trattenuta, è rimasto a terra e quindi si è liberato Rowe. È una situazione abbastanza anomala che purtroppo ci è costata il gol".

Come giudica questa differenza netta rispetto a qualche settimana fa, quando c'era un livello di attenzione difensiva clamoroso?

"Probabilmente, arrivati a questo punto della stagione, i livelli si alzano. Può esserci un po’ di fatica, un po’ più di pressione. Abbiamo fatto tante cose molto buone, perché la squadra si è espressa con continuità per tutti i 90 minuti: ha recuperato, poi ha preso gol a un minuto dalla fine del primo tempo su rigore, è ripartita, è andata sotto 3-1, ma ha continuato a giocare nello stesso modo e sembrava avere anche l’inerzia della gara dalla propria parte. Poi è chiaro che, quando commetti certi errori, ci sta che perdi".

Per il tuo gioco, e visti anche i cambi che hai fatto questa sera, quanto ti stanno mancando Dybala, Soulé, Dovbyk e Ferguson?

"Nei supplementari c'era un po' di fatica, soprattutto in difesa, ma non potevamo fare cambi anche lì perché comunque loro hanno messo tre attaccanti freschi e veloci, quindi non era facile, anche se cercavo di non rischiare più. È chiaro che soffri se ti mancano quattro, cinque giocatori rispetto all'andata, tutti nello stesso reparto. Nonostante questo, abbiamo trovato un Malen straordinario che ci ha alzato di sicuro la pericolosità in attacco rispetto al girone d'andata.

Però è anche vero che nel girone d'andata avevamo più soluzioni: un po' da uno e un po' dall'altro. Ma se penso a Como e soprattutto alla partita di questa sera, non ho molto da chiedere ai miei giocatori, perché hanno fatto ancora una prestazione di livello.

La questione dell'attacco ce la trasciniamo da inizio anno. Sono venuto a Roma con la speranza e il sogno di poter ripetere certe situazioni offensive e poi, per un motivo o per l'altro – per gli infortuni oppure perché non si è riusciti ad arrivare a giocatori con certe caratteristiche – è stato più difficile. Ma nonostante questo devo dire che i giocatori sono stati sempre straordinari e hanno sempre cercato di applicarsi al massimo, compreso questa sera".

Si può dire che la nota positiva è stata oggi Vaz?

"Indubbiamente, questo è un ragazzo giovanissimo. Su di lui pesa il fatto che è stato un investimento molto alto e quindi ci si aspettano grandi soluzioni, ma è un giocatore che ha bisogno di crescere. Chiaramente, giocare a questi livelli non è facile e lui può aiutarti a gara in corso, con la sua vivacità e la sua forza, come questa sera. Può essere utile sotto questo aspetto. Poi, per puntare a traguardi più alti, è chiaro che ci sono venuti a mancare giocatori di uno spessore notevole, come quelli che avete elencato prima".