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Europa League

Le parole di Gasperini dopo Bologna-Roma


Dopo il pareggio nell'andata degli ottavi di finale di Europa League, mister Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky.

Ecco cosa ha detto il mister.


La prima ora avete un po’ faticato a trovare soluzioni offensive, poi quel break di Cristante, il recupero palla e l’ingresso di Pellegrini hanno dato un po’ una scossa alla squadra.

"Sì, ovviamente, era una partita che loro hanno messo molto sulla fisicità, un po’ come a Genova, con queste palle lunghe sulle quali non sempre riuscivamo ad avere la meglio sulle seconde palle, anzi, avevano un po’ più di forza loro. Poi abbiamo fatto meglio, ci siamo adattati meglio, ma devo dire che nonostante questo abbiamo creato alcune situazioni anche nel primo tempo molto pericolose. Però eravamo un pochino sotto rispetto a loro in questo tipo di partita, dove era anche concesso molto e dove sicuramente l’ambiente molto caldo dello stadio ha indubbiamente anche condizionato".

Il gol del Bologna è stato di Bernardeschi.

"Veramente ha fatto delle ottime cose, e il Bologna ha sicuramente anche dei giocatori forti. Devo dire che poi il risultato probabilmente è giusto così, perché anche noi abbiamo avuto parecchie situazioni pericolose".

Quale è stata la chiave del match?

"Ormai le seconde palle sono diventate determinanti. Queste pressioni molto alte, che ormai fanno in tanti, ti costringono spesso a giocare con la palla lunga, perché altrimenti i rischi se non hai un livello tecnico veramente importante. Si finisce molto spesso per giocare questo calcio ‘rugby’ sulle seconde palle. Poi, dopo, dipende molto dalle possibilità, se vai nella metà campo avversaria e poi costruisci azioni da gol. Credo che sia una cosa un po’ di stagione, credo che appena cambierà il tempo e ci saranno temperature diverse, come succede nei finali di partite, quando servono magari negli ultimi 20-30 minuti, si comincerà a giocare un calcio più palleggiato. Credo che tra breve potrà essere anche così".

Pensi di ribaltare questo risultato e portarlo dalla tua parte nel ritorno? Cosa pensi delle indicazioni della partita di oggi, anche nelle scelte iniziali?

"Ecco, nel calcio ‘rugby’ forse servono giocatori strutturati anche davanti. Indubbiamente, quando la partita è su questo piano, è evidente che l’aspetto tecnico nella costruzione del gioco diventa molto più difficile, perché si lavora molto sulla struttura. Noi abbiamo una squadra sicuramente molto giovane, almeno oggi in campo, e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere. Però poi, nei 90 minuti, siamo venuti fuori direi bene. A Roma probabilmente sarà una partita decisiva, ma è chiaro che entrambe le squadre hanno la capacità di offrire anche una partita diversa".

Tra una settimana all’Olimpico forse vedremo una Roma con un atteggiamento ancora più coraggioso?

"No, no, l’atteggiamento e il coraggio non sono mai mancati. Credo che abbiamo creato 4-5 situazioni, forse qualcuna in più, quindi non è una questione di coraggio, non è una questione di sfrontatezza. C’è anche un avversario di mezzo, un avversario di valore, ma la prestazione della Roma non la considero assolutamente negativa. Nei novanta minuti abbiamo avuto dei momenti di difficoltà, ma giocavamo anche in un fattore campo difficile, dove qualunque situazione era chiaramente amplificata. Quindi probabilmente non sarà possibile questo tipo di comportamento nel nostro stadio, dovrà necessariamente essere un po’ più equilibrato e su quello poi dovremo costruire anche delle situazioni sotto l’aspetto tecnico, ma siamo convinti di poterlo fare".