Home Notizie

Serie A

Le parole di Gasperini dopo Roma-Napoli

Fotografia di: Fabio Rossi

Al termine di Roma-Napoli, mister Gasperini ha risposto alle domande dello Studio DAZN.

Ecco cosa ha detto il nostro allenatore.


Come giudica l'episodio (l'intervento su Kone, ndr), determinante nell'azione che ha portato al gol? Altrimenti le faccio una domanda più larga sulla partita, mi dica lei.

"È chiaro che questi episodi si possono vedere in tanti modi. Faccio fatica a essere così netto, no? Perché poi, se andiamo a vedere, il giocatore alza il piede successivamente dopo aver toccato la palla e va a sgambettare... Comunque non è quello. Non è un episodio così netto: si può fischiare o non fischiare, ma non è così chiaro come è stato detto da Marelli (il commentatore arbitrale di DAZN, ndr). 

Al di là di questo, ci siamo trovati scoperti: avevamo due difensori, Hermoso e Mancini, fuori, due esterni fuori, e quindi è partito il contropiede. Lì ci abbiamo sicuramente messo del nostro nell'occasione del gol, perché non dovevamo concedere quel tipo di ripartenza, soprattutto nel momento della partita in cui eravamo in svantaggio. Sicuramente è stato un nostro errore. Peccato".

Rimarrei proprio sul tema del contropiede. Sette gol totali subiti, quattro da contropiede con quello di questa sera. Lei gioca un calcio molto propositivo, soprattutto nell’ultimo terzo di campo. Come si può risolvere questo problema con questa rosa? In alcune situazioni sembra mancare un po’ di motore per tenere il passo.

"Non credo che sia così. Abbiamo fatto tante partite e preso pochi gol. Se cambiamo modo di giocare, magari prendiamo altri tipi di gol, e non è detto che siano meno. Questo atteggiamento ci ha permesso di arrivare fino a questa sera in posizioni molto alte di classifica. È chiaro che dobbiamo mantenere sempre delle coperture, perché in quella situazione non siamo stati bravi noi, non gli altri."

Siete mancati voi o è stata la prestazione del Napoli a limitarvi così tanto in fase offensiva?

"Un po’ entrambe le cose. Anche il Napoli ha tirato pochissimo: era una partita bloccata. Quello che ci dispiace è non essere riusciti a giocare con l'energia giusta. Forse la partita di giovedì l’abbiamo pagata un po’ di più e non avevamo la solita velocità. Quando fai qualche tocco di troppo e la palla gira lentamente, contro un Napoli così organizzato diventa tutto più difficile. Credo che purtroppo siamo arrivati a questa partita un po’ incerottati e non siamo riusciti – al di là del risultato – a interpretarla come nelle ultime uscite".

Le squadre sono vicinissime in classifica, basta una vittoria per cambiare tutto. Ma c’è un tema legato agli scontri diretti? Come si spiega la sconfitta con Inter, Milan e ora Napoli?

"Sono state partite diverse. Con il Milan c’è stato anche un rigore nel finale che purtroppo abbiamo sbagliato. Stasera abbiamo giocato in modo un po’ più sottotono rispetto alle altre due, ma credo che il ritmo della gara, da parte nostra e del Napoli, sia stato più lento. Una partita meno bella, sicuramente. I motivi li ho detti: secondo me non avevamo l’energia nervosa giusta. Peccato, ci dispiace. Ma questo è un campionato molto competitivo, con tante squadre coinvolte. Ora avremo una settimana di tempo, poi inizierà un nuovo tour de force. Come quando vinci devi guardare avanti, anche dopo una partita come questa devi prendere insegnamento e pensare subito alla prossima".