IT
  • EN
  • Home Notizie

    Pallotta: "Non potrei essere più felice di Paulo Fonseca"


    Il presidente giallorosso ha rilasciato un'intervista nel giorno del primo anniversario di Paulo Fonseca come allenatore della Roma, elogiando il lavoro del tecnico portoghese. 

    Jim Pallotta ha rilasciato un'intervista nel giorno del primo anniversario di Paulo Fonseca come allenatore della Roma, elogiando il lavoro del tecnico.

    Il presidente ha sottolineato la maturità dell'allenatore giallorosso, che ha saputo instaurare un ottimo rapporto con i calciatori nel corso di quest'anno trascorso nella Capitale.

    “Non potrei essere più felice di Fonseca", ha dichiarato Pallotta ad asroma.com. "La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà al Club per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio davvero evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità.

    "Ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Guido Fienga, con Manolo Zubiria e con tutto lo staff.

    "Non dimentichiamoci che, nonostante in questa settimana cada il primo anniversario dalla sua firma, non è ancora riuscito a vivere un'intera stagione con noi. Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato una nuova lingua e si è preso la responsabilità di un club in un campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi”.

    Il presidente giallorosso è rimasto colpito dalla maturità dimostrata da Fonseca nel corso di questi mesi.

    "Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d'arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio.

    "Mi guardo intorno e vedo molti allenatori che si lamentano con i media e con i tifosi perché il club non ha acquistato loro un determinato giocatore o se la prendono con gli infortuni quando non vincono. Non ho mai sentito Paulo farlo e senza dubbio abbiamo avuto la nostra dose di infortuni. L'approccio che adotta sempre è chiedere a se stesso e agli altri "come possiamo risolvere questo problema?".