Taccola
Giuliano era l’incubo di ogni difensore. Se c’era una palla vagante in area, era sua. Era di una rapidità impressionante. Gli volevamo tutti bene Sergio Santarini

Nato a Uliveto Terme il 28 giugno 1943, figlio di un venditore ambulante, Giuliano Taccola nel 1958 si trasferisce a Genova, dove trova subito un ingaggio nel Genoa. Dai rossoblù, dove si afferma come uno dei giovani italiani più promettenti, la Roma lo prende nel 1967 per 90 milioni.

E' un grande colpo, segna il suo primo gol all'esordio, il 24 settembre a San Siro contro l'Inter, è velocissimo (capace di correre i 100 metri in poco più di 11 secondi), ma ha un ottimo controllo di palla che gli consente di aggirare spesso gli avversari con dribbling fulminanti. E' il grande protagonista del sorprendente inizio di stagione della Roma, che dopo aver vinto 1-0 in casa della Juve il 5 novembre è prima in classifica. Il gol della vittoria è di Capello, ma i tifosi accorsi alla stazione portano in trionfo lui, che ha già segnato altre reti, una spettacolare alla Spal dribblando mezza difesa più il portiere. Il 31 dicembre realizza una doppietta al Brescia, con la Roma seconda in classifica.

Inizia così il 1968, anno carico di significati che nessun giocatore della Roma ha rappresentato meglio di lui. Il campionato inizia con un suo gol alla Fiorentina, che vincerà lo scudetto, dopo 30 secondi. Con 7 reti in 12 partite è pronto per la Nazionale. Purtroppo la vita di uno dei nostri più forti attaccanti si ferma il 16 marzo 1969 negli spogliatoi dello stadio Amsicora di Cagliari. A Uliveto Terme gli è stata dedicata una statua, nei pressi di Trigoria gli è stata intitolata una via.

Competizione

Presenze

Gol

Massima Divisione

41

17

Coppe Europee

1

1

Coppa Italia

3

0

Totale

45

18

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