montella
"Ogni volta che entrava, anche a partita in corso, riusciva ad essere determinante". Eusebio Di Francesco

All’inizio di aprile del 1999 fu il presidente Franco Sensi a scatenare l’entusiasmo dei tifosi giallorossi rilasciando una dichiarazione nel corso di una festa dedicatagli da un Roma Club: “Voglio vincere, è l’unica cosa che mi interessa – dice il presidente –  perché sono come voi. E per farlo ho già preso un grande calciatore che gioca a Genova…non fatemi dire di più”. Non ce n’è bisogno, tutti hanno capito che il grande calciatore è Vincenzo Montella, sogno più o meno confessato di tutti i glandi club italiani.

La sua scalata calcistica era iniziata nel maggio 1987 quando aveva sostenuto e superato un provino che lo aveva portato ad entrare nel settore giovanile dell’Empoli (il primo contratto prevede un compenso di 400 mila lire al mese). Si affaccia in prima squadra già nella stagione 1990/91, l’anno seguente inizia ad allenarsi stabilmente con i ‘grandi’ (dove gioca Spalletti).

Nel 1995 passa in comproprietà al Genoa allenato da Gigi Radice, in Serie B. Ed è qui che, dopo aver segnato una rete contro il Cesena in mezza rovesciata volante, il 15 ottobre, reagisce mimando il volo di un aeroplano. L’Empoli finirà poi per riscattarlo per quindi cederlo definitivamente alla Sampdoria. Vincenzo, intanto, è già diventato l’Aeroplanino. In maglia blucerchiata segna i primi due gol in serie A all’Olimpico, proprio contro la Roma: è il 21  settembre 1996.

In giallorosso, come ricordato, arriva tre anni dopo. Vincenzo è uno dei mattoni fondamentali della costruzione della squadra scudetto. Nel torneo 2000/01 mette a segno 11 gol, molti dei quali assolutamente vitali nell’economia della rincorsa al titolo. Il più bello, forse, rimane il pallonetto rifilato al Milan nel match dell’Olimpico, una giocata magistrale che solo un fuoriclasse, in un momento decisivo del campionato, poteva tentare e mettere a segno. Vincenzo diventa insomma un simbolo romanista, tanto che il 18 dicembre 2001, è lui che viene prescelto per consegnare ad Alberto Sordi, somma icona della romanità, la maglia della Roma scudettata. E’ una consacrazione indimenticabile per un uomo che avrà anche la soddisfazione, anni più tardi, di iniziare la propria carriera da allenatore prima nel settore giovanile e poi nella prima squadra giallorossa.

“Sono molto lusingato per questo importante riconoscimento, anche se mi fa effetto entrare nella Hall of Fame alla mia età. Ma soprattutto mi riempie di orgoglio il fatto che a votarmi siano stati i tifosi, gli stessi che erano all'Olimpico quando abbiamo vinto lo Scudetto. Non posso dimenticare gli anni trascorsi a Roma, dove mi sono tolto tante soddisfazioni insieme ai miei compagni”. Vincenzo Montella
CompetizionePresenzeGol segnati
Serie A19283
Coppa Italia198
Coppe europee4610
Supercoppa11
Totale258102
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