Conferenza Stampa
Roma-Barcellona: la conferenza di Eusebio Di Francesco in cinque punti
By AS Roma, 09 apr 2018

Le parole di Eusebio Di Francesco in vista di Roma-Barcellona.

CREDERCI

“Io credo che questa partita vada affrontata con i migliori, è importante e dobbiamo crederci, giocandola con grande amore e passione. Portiamo dei colori da onorare e rispettare, dobbiamo dare il massimo e abbiamo l’occasione che qualcosa di importante la meritiamo: perché non cederci fino alla fine e sperare di fare qualcosa di veramente impensabile? Siamo sotto di tre gol, questa è un’impresa difficilissima, ma domani abbiamo il dovere di provarci: per questo scenderà in campo la migliore formazione, poi penseremo al Derby”.

LA MENTALITÀ

“La mentalità si costruisce dentro casa nostra, a Trigoria. Spesso si parla di mentalità vincente, qui si è vinto pochissimo, quindi c’è stata poco anche in passato. La mentalità vincente si crea con il senso di appartenenza, l’identità, la continuità del lavoro, non bisogna andare troppo dietro all’ambiente. Questi sarebbero segnali di grande crescita. La gente si trascina con le chiacchiere ma con i risultati. Non dobbiamo darci la scusante dell’ambiente, delle radio, delle voci che si sentono. Dobbiamo pensare solo a casa nostra e poi trascinare di conseguenza l’ambiente esterno. Bisogna pensare che ogni partita è importantissima, ogni partita è la partita della vita”.

INFORTUNATI

“Cengiz potrebbe esserci, a seconda dalla risposta che mi darà oggi nella rifinitura. Ieri si è allenato con la squadra e oggi valuteremo le sue condizioni. Se starà bene sarà tra i convocati. Perotti, invece, non sarà convocato, con l’auspicio e la speranza, anche se sarà difficile, di averlo per il Derby”.

MESSI

“Tutti dicevano che non era in condizione e lui subito ha fatto tre gol domenica. Questo vuole anche dire che noi qualcosa gli abbiamo tolto nei passaggi tra le linee. Dovremo cercare di accorciare il più possibile i suoi spazi, in qualsiasi zona di campo si trovi”.

IL BARCELLONA

La forza del Barcellona è nella mentalità, che ha costruito negli anni a partire dal settore giovanile. Come gioco ha una grande gestione della partita e della palla, ha sbagliato meno. Noi li abbiamo portati all’errore nella gara di andata, ma non ne abbiamo approfittato. I nostri errori, invece, li abbiamo pagati. Noi vogliamo fare la partita, senza prendere gol.

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