Damiano Tommasi

“Siamo stati compagni di squadra per dieci anni e abbiamo vinto: abbiamo affrontato assieme un'infinità di sfide e di partite. Lo conosco benissimo ed è una delle persone più limpide e altruiste che abbia conosciuto nel mondo del calcio nella mia carriera”.

Francesco Totti

L’avventura di Damiano Tommasi alla Roma è stata così intensa che si fatica a stipare in un breve profilo tante immagini ed emozioni. Il 21 luglio 2000, ad esempio, nella prima gara della stagione 2000/01 (amichevole con il Lebring), è lui, in assenza di Francesco Totti, ad indossare la fascia di capitano, in una giornata dall’alto valore simbolico.

Dal punto di vista della sua valenza tecnica niente può essere più esplicativo di un episodio che risale ai primissimi passi della sua carriera professionistica.

Siamo nel 1992 e il ragazzo, in forza alla Primavera del Verona, in due o tre occasioni, viene aggregato alla prima squadra per la partitella del giovedì. Dal marzo di quell’anno Direttore Tecnico dei gialloblu è Nils Liedholm che evidentemente si accorge e come del giovanotto visto che, quando nel 1997 assume la guida tecnica della Roma, ritrovandolo tra i suoi giocatori, come ricordato dallo stesso Tommasi: “Le prime parole che mi rivolse il Barone mi sorpresero non poco. Incontrandomi nello spogliatoio il giorno del primo allenamento mi disse: 'Buongiorno Tommasi..... ti ricordi di me?'”.

Nella sua avventura romanista le 263 presenze in campionato (che diventano 351 se si considerano tutte le gare ufficiali), sono accompagnate da un rendimento altissimo.

Le vittorie dello Scudetto e della Supercoppa Italiana brillano nel suo curriculum così come la vicenda che accompagnò il suo infortunio, subito il 22 luglio 2004 a Irdning contro lo Stoke City. I primi responsi clinici vedono addirittura i medici parlare di “esplosione del ginocchio”, per un’entrata subita brutale e irresponsabile. Il quadro è poi ulteriormente appesantito da una lesione del collaterale del ginocchio sinistro e del legamento crociato.

In una situazione in cui molti, se non tutti, avrebbero gettato la spugna, Tommasi si rimbocca le maniche e inizia a lavorare per tornare. Consapevole delle mille incognite legate al suo recupero, concorda con la Roma un rinnovo contrattuale al minimo sindacale (1.470 euro al mese). Damiano non solo torna in campo ma dimostra di poter ancora fare la differenza. Il 27 novembre 2005 va in gol in campionato contro la Fiorentina di Luca Toni. L’indomani il quotidiano Il Romanista, rendendo bene il sentimento dei tifosi titola a tutta pagina: “11 Tommasi”. Il bis arriverà in Coppa Italia, contro la Juventus, il 26 gennaio 2006. La sua esultanza sotto la neve, dopo il gol del momentaneo 0-2, è pura leggenda. Anche per questo benvenuto a Damiano Tommasi, gloria romanista, nella Hall of fame dell’AS Roma.

“Al di là della soddisfazione di essere entrato nella Hall of Fame, mi viene da pensare che non mi sento all’altezza di quelli che sono in mia compagnia. Essere in questa galleria dei grandi della storia della Roma somiglia un po’ ad una giornata con il tuo campione preferito. La mia esperienza a Roma ha avuto, fortunatamente in quest’ordine, bassi e alti. Non capita spesso, anzi di solito va al contrario. Penso che il mio nome nella Hall of Fame abbia anche questo senso, per la mia storia di atleta in giallorosso. La consapevolezza di quanto avessi lasciato l’ho avuta qualche anno dopo essere andato via, era prima di un Chievo-Roma ed ero stato invitato da un gruppo di tifosi romanisti che cenavano con alcuni sostenitori del Chievo. C’erano anche i miei genitori ed erano tutti commossi nel pensare che non fossi più alla Roma. Mi fecero capire che gli mancava più di un semplice calciatore”.

Damiano Tommasi
Competizione Presenze Gol segnati
Serie A 263 14
Coppa Italia 34 4
Coppe europee 53 3
Supercoppa 1 0
Totale 351 21