Vincent Candela

"La mia squadra ideale di tutti i tempi? In porta Buffon in difesa Maicon, Samuel e...Candela".

Francesco Totti

Partiamo dalla fine, ovvero dalla bellissima festa di addio al calcio celebrata all’Olimpico il 5 giugno 2009. Negli ultimi trent’anni un onore simile è spettato a Francesco Rocca, Bruno Conti, Giuseppe Giannini e Aldair, insomma al gotha del calcio giallorosso e già questo contribuisce a chiarire quanto profondo sia il legame che il fuoriclasse francese ha costruito con l’ambiente capitolino e quanto grande sia l’affetto che lo lega ai tifosi.

Da ragazzo è andato molto vicino a impegnarsi nel rugby (si allenava una volta a settimana con lo Stade Toulousain), ma fortunatamente Vincent si votò completamente al calcio. Tifoso dell’Olympique Marsiglia – aveva il poster di Platini in camera – si mette in luce nelle file del Guingamp, squadra di un piccolo centro di poco più di 7.000 abitanti a cui regala soddisfazioni indimenticabili, imponendosi come primo atleta della storia del Club a vestire la maglia della nazionale francese. Sempre con il Guingamp si aggiudica la Coppa Intertoto UEFA nel 1996.

Divenuto simbolo del piccolo club francese, Vincent vive un vero e proprio braccio di ferro per riuscire a convincere la dirigenza a cederlo alla Roma. Una trattativa estremamente tesa, tanto che, quando nel giugno 2001 il presidente Sensi si vide chiedere quale fosse stato l’acquisto più difficile della sua gestione la risposta era stata la seguente: “Quello di Candela. Lo volevo a tutti i costi. Giocava nella provincia francese, ogni volta che cercavo di chiudere mi alzavano il prezzo”.

Inizia così la storia del Candela romanista fatta di 289 presenze nella Roma in gare ufficiali, 210 volte in campionato, 30 in Coppa Italia, 1 in Super Coppa Italiana, 48 nelle coppe europee.

I tifosi lo apprezzano per la grande tecnica e per un gusto innato verso il gesto spettacolare. Nel 2002 ad esempio dichiara: “Non riesco a fare a meno del doppio passo, per me la semplicità sta nelle cose che mi vengono naturali”.

Le cose naturali, come ad esempio il gol segnato in finale di Supercoppa Italia nel 2001. Dopo sei minuti Vincent sbloccò quella finale con uno stop a seguire e una botta deflagrante da fuori area. A fine gara dichiarò di averci provato perché i suoi compagni in allenamento gli avevano chiesto di non esitare a tirare da fuori area. Il resto, a un fuoriclasse come lui era venuto naturale.

"Un grazie enorme a tutte le migliaia di persone che in veste di tifosi, assistenti o staff, allenatori, giocatori, giornalisti, amici, presidenti hanno fatto parte, insieme alla mia famiglia, del mio meraviglioso cammino dal 1997 ad oggi. La nostra vita non potrebbe essere così speciale se non avessimo avuto la fortuna di condividere insieme splendide emozioni. Grazie Roma".

Vincent Candela
Competizione Presenze Gol segnati
Serie A 210 14
Coppa Italia 30 1
Coppe europee 48 0
Supercoppa 1 1
Totale 289 16